Italia – Francia 0-1

•14 Giugno 2009 • Lascia un Commento

C’è più di qualcosa che lega la recentissima decisione del Consiglio Costituzionale francese di fare a polpette la Dottrina Sarkozy e la scelta del Governo italiano di trasformare la giusta diffidenza contro un eccesso di intercettazioni telefoniche in uno strumento ipergarantista a favore dei soliti noti.

In Francia, infatti, un’azione legislativa voluta da buona parte dei parlamentari e sostenuta, promossa, ideata dal governo dipendente dalle holding della proprietà intellettuale, ha dovuto confrontarsi con l’indipendenza di un Consiglio che ha specificato quello che già era stato detto tante volte, ossia che sugli interessi dell’industria prevale il diritto di espressione dell’utente.

In Italia, invece, al di là delle molte altre considerazioni sull’argomento che potrebbero essere fatte, quella parte della legge sulle intercettazioni che trasforma Internet in un nuovo terreno di caccia non sarà mai sottoposta a nessuno. Non susciterà l’interesse dei parlamentari che in tutti questi mesi di tutto hanno parlato meno che dei “siti informativi” finiti però nel provvedimento, non susciterà proteste di piazza, non provocherà richieste di esami di costituzionalità.

L’Italia non è indietro perché i media e i politici di carriera fingono di scannarsi solo su alcuni contenuti delle leggi che vengono approvate, né si può dire che sia più indietro di un paese come la Francia solo perché produce leggi deliranti, visto che a Parigi fanno lo stesso, ma lo è perché i suoi cittadini non sono informati correttamente da una stampa distratta o asservita, i suoi esponenti politici non rispondono delle proprie azioni e in generale l’intero paese annaspa nell’assenza più assoluta di reattività a quanto accade, a tutto ciò che accade.

E’ un peccato che questo male, che attanaglia soprattutto chi non usa la rete o la propria testa per informarsi, stia da anni impattando sulle libertà di utilizzo della connettività Internet e limando, limitando, i diritti del nuovo cittadino-utente.

Scrive Pancini di Google: “In pratica un blogger amatoriale viene equiparato come responsabilità al direttore responsabile di un qualsiasi quotidiano nazionale…
L’utilizzo dell’espressione generica “siti informatici” è molto preoccupante, in quanto sembra comprendere sia tutti coloro che producono contenuti, siano essi operatori professionali (ad esempio, la testate giornalistiche online) o semplici utenti (ad esempio, i blogger amatoriali), sia le piattaforme che ospitano questi contenuti, come ad esempio i motori di ricerca, le piattaforme di contenuti creati dagli utenti come YouTube ed i social network come Facebook.”

Una enormità. Così enorme che sicuramente almeno 10mila cittadini-utenti avranno rallentato il numero dei loro clic per qualche ora.

Morirete di piddì

•8 Giugno 2009 • 2 Commenti

Chi sperava in un rinsavimento post-elettorale della cosiddetta classe dirigente della cosiddetta sinistra democratica dovrà ricredersi. Sono convinti di aver vinto.

Pd: “Si apre una nuova fase”. Gli obiettivi erano due: fermare la destra “che avanza in tutta Europa ma non in Italia” e dare concretezza al progetto politico del Pd. Franceschini rivendica così la bontà del disegno politico che l’ha visto prendere in mano il partito dopo le dimissioni di Walter Veltroni: “Gli avvoltoi vadano a casa, Berlusconi non è invincibile e gli italiani hanno scongiurato il rischio di un padrone assoluto. Oggi il governo è minoranza nel Paese”. In casa Pd, è chiaro, si respira per lo scampato pericolo. Se è vero, infatti, che la distanza dal Pdl è ancora ampia e se due regione “rosse” come Umbria e Marche vedono il Pdl primo partito, lo spauracchio di un crollo dei democratici è svanito. “Non siamo all’8 settembre. Il Pd non è in liquidazione, si è chiusa la fase del Berlusconi invincibile e si è aperta una fase nuova per costruire un’alternativa” commenta il senatore del Pd Giorgio Tonini. ‘Gli italiani non vogliono vivere sotto padrone” sintetizza il parlamentare ulivista del Pd, Mario Barbi. ”E’ stato Berlusconi ad aver indicato la soglia del 42-45% e questa soglia non e’ stata raggiunta. Anche insieme alla Lega non si arriva al 51%. ‘Lo sfondamento che il presidente del consiglio si era proposto non c’e’ stato” ragiona Piero Fassino.Mentre il dalemiano Nicola Latorre, guarda al futuro: “Il Pd si conferma un progetto da considerare, ma deve avere piu’ spina dorsale”.

I pirati in Europa

•8 Giugno 2009 • Lascia un Commento

Incrociamus ditas, parrebbe che il Piratpartiet sia riuscito nel colpaccio in Svezia. Un pirata dovrebbe presto partire per Strasburgo.

Chi scarica distrugge intere famiglie

•4 Giugno 2009 • 7 Commenti

Chi scarica musica non ama la musica e anzi vuole che tutti coloro che lavorano nel settore della musica non abbiano più un euro, anzi che molti non sappiano più come sfamare i propri figli.

Queste robe le dice Morgan in un monologo-delirio che mi ha sorpreso. Non so di quand’è ma, come tanti, essendo un musicista di talento ritiene anche di aver capito perché molti usano il P2P e cosa questo significhi.

Peccato.

morgan

600mila autoblu per 2 milioni di italiani

•30 Maggio 2009 • 4 Commenti

autobluSull’ultimo di Aldo Forbice e Giancarlo Mazzuca si legge che in Italia sarebbero attive 600mila autoblu (contro le 73mila negli USA), ciascuna delle quali tra autista, benzina e manutenzione costa attorno ai 100K all’anno. In altre parole in autoblu l’Italia spende l’equivalente di una manovra finanziaria dell’era Amato: 55 miliardi di euro. Una cifra agghiacciante, che da sola basterebbe a rivoluzionare totalmente la sanità E la scuola in Italia, per dirne due.

Quand’è che si organizza uno sciopero fiscale? Da qui a novembre si uniscano i contribuenti: alle scadenze novembrine neppure mezz’euro finché le autoblu non diventano, chessò, 20mila.

Foto rubata qui

La pancia di Brunetta

•30 Maggio 2009 • Lascia un Commento

Dopo il camping la crociera

•29 Maggio 2009 • 1 Commento

Neppure il ragioner Filini avrebbe avuto tanta immaginazione, tanta creatività nel comprendere e affrontare la complessità del dopo-terremoto.

L’AQUILA – I ragazzi e le famiglie abruzzesi che hanno visto le proprie abitazioni distrutte o danneggiate dal terremoto del 6 aprile, non passeranno l’estate nelle tendopoli, ma al mare o in crociera. Lo ha assicurato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in visita all’Aquila, aggiungendo la voce «crociere» a quanto già promesso giovedì («vacanze al mare») nel suo intervento all’assemblea della Confesercenti. «Entro settembre contiamo di non avere più gente nelle tende, mentre questa estate vogliamo programmare vacanze al mare per le famiglie e crociere sul Mediterraneo per i ragazzi», ha detto il premier.

Il pezzo del Corsera

Jobs sta meglio..?

•29 Maggio 2009 • 1 Commento

Google Wave

•29 Maggio 2009 • 1 Commento

Sarò io eh, ma non suscita forse brividini di piacere?

Il video integrale su TechCrunch

Il solare che soffre

•29 Maggio 2009 • 2 Commenti

Solar_PlantNe parla oggi vnunet, ma mi sembra che il problema sia ben più ampio. A parte Obama, che però è avanti di 10 anni, mi pare che da queste parti nessuno stia raddoppiando gli sforzi sulle energie alternative che pure potrebbero rappresentare anche un acceleratore della ripresa.
Qui da noi, a parte chi si oppone alle pale dell’eolico, preferendo nucleare e carbone, si ode un agghiacciante silenzio sull’argomento.

REC is one of the world’s largest producers of solar-grade silicon and wafers for solar energy projects, but has faced increasingly tough trading conditions as a result of the economic downturn. According to Reuters reports, shares in the company have dropped by more than 60 per cent in the past 12 months, as concerns have mounted over the short-term outlook for solar suppliers.

C’è anche
Climate Crisis Equal To Nuclear Arms Threat

foto rubata qui

Economisti in crisi?

•27 Maggio 2009 • Lascia un Commento

Quando la complessità sfugge succede di tutto. Un approfondimento, quasi un saggio sull’argomento, è il pezzo, illuminante, di Roberto Perrotti sul Sole

Ciò portò a due sviluppi:
1) Le banche crearono un sistema bancario ombra, delle entità formalmente fuori bilancio in cui piazzarono le attività più rischiose; dotarono queste entità di un minimo di capitale, ma la gran parte dei fondi la raccolsero sul mercato con scadenza brevissima, anche giornaliera (commercial papers e repurchase agreements). Queste entità fuori bilancio avevano una garanzia esplicita o implicita delle banche, ma permisero di ridurre il capitale che le banche dovevano detenere, cioè di aumentare la leva finanziaria. Le entità spesso cartolarizzarono le attività trasferite dalle banche e le vendettero, spesso alle banche stesse.
2) Le banche decisero di detenere quantità sempre crescenti di titoli cartolarizzati, cioè di titoli creati dall’impacchettamento di centinaia o migliaia di mutui sottostanti, oppure di prestiti ai consumatori o alle imprese.

Clint !

•27 Maggio 2009 • 1 Commento

Noto con piacere come in importanti cinema “Gran Torino” di Eastwood rimanga in programmazione nonostante i numerosi titoloni di queste settimane. E’ strano che un lavoro così utile, intenso e delicato come quello sopravviva alle uscite di roba come Star Trek, X-Men o Angeli e Demoni. Ma fa piacere fa.

clint


La foto l’ho rubata qui.

Infiltrati di sinistra

•27 Maggio 2009 • Lascia un Commento

Golly gee, i militanti di sinistra a caccia di facili scoop si sono infiltrati in tutta la stampa britannica e attaccano l’immacolata reputazione del premier italiano abusando delle libertà loro concesse.

That he is so dominant is partly the fault of a faltering left; of weak and sometimes politicised institutions; of journalism which has too often accepted a subaltern status. Most of all it is the fault of a very wealthy, very powerful and increasingly ruthless man. No fascist, but a danger, in the first place to Italy, and a malign example to all.

Silenzio, parla Pizzetti

•26 Maggio 2009 • Lascia un Commento

Poche domande, azzecatissime, di Vittorio Zambardino, e alcune risposte del garante Francesco Pizzetti che riprendono i temi a noi cari, cose che abbiamo scritto e ribadito per anni e che è rincuorante sentir dire dal Garante. Si può sperare che qualche parlamentare la prossima volta si fermi a riflettere prima di carlucciare in giro.

Se invece mi chiede sul fenomeno p2p , beh’ non possiamo asssistere con grande serenità alla vanificazione del diritto d’autore, trovo ragionevole remunerare chi mi fornisce un’opera dell’ingegno. Mi pare giusto fare in modo di superare il far west, ma mi pare che molti non si rendano conto dei pericoli insiti nell’estensione semplicistica alla rete di massicce attività di controllo.

Auguri auguri

•26 Maggio 2009 • 1 Commento

Nin zo, prima al supermercato c’era un detersivo, flexqualcosa, sulla cui confezione c’era scritto che era consigliato da viakal, poi per strada su un coso enorme lampeggiante c’era Jumbo Screen vi augura buona serata.
Nin zo, è che ci vuole così poco per sentirsi presi per il sedere.