Notai e innovazione
Buffo vedere come la newsletter di Palazzo Chigi parli di innovazione in ambito notarile, la prima delle grandi caste italiane, quella che di generazione in generazione non ha nemmeno bisogno di cambiare le targhe d’ottone fuori dagli uffici, tanto il cognome del notaio padre è quello del notaio figlio.
Una casta chiusa, che trasuda potere, mantenuta dalle inefficienze dello stato, arricchita dall’accerchiamento burocratico del cittadino e che da anni, già negli anni ‘90 quando frequentavo i loro congressi, guarda con sincero terrore all’informatica e alla rete che avanzano.
Innovano.
In Reti amiche anche i servizi dei notai
Presentato a Palazzo Chigi il servizio sperimentale di visura on line dei dati anagrafici e di stato civile fruibile attraverso lo studio notarile. Lassociazione dei notai si avvarrà di Reti amiche per una serie di servizi praticati ai cittadini. I notai italiani potranno infatti acquisire e verificare in tempo reale le informazioni di stato civile e anagrafiche necessarie per la loro attività, richieste dai cittadini residenti nei comuni aderenti. Il protocollo dintesa prevede lavvio della sperimentazione per ora in 25 comuni, localizzati prevalentemente nel Veneto ma, a breve, lintesa verrà estesa anche ai comuni di Forlì, Roma, Brescia e Prato.
Dossier “Reti amiche, sperimentazione tra notai e comuni “


una cosa che mi ha sempre lasciato di stucco è che si dovesse PAGARE per consultare la Gazzetta ufficiale, dove sono riportate le leggi approvate dallo Stato. E’ ancora così? Ditemi che non è vero…
per curiosità sono andato a controllare sul sito ufficiale, incredibile!
“Il servizio Gazzetta Ufficiale è gratuito per i sessanta (60) giorni antecedenti alla data di consultazione”.
[...]
“Il servizio Gazzetta Ufficiale prevede l’accesso a tutte le G.U. pubblicate negli ultimi 60 giorni.
All’inizio di una nuova giornata viene inibita la visualizzazione alle G.U. che non rientrano nel periodo di libera consultazione”.
http://www.gazzettaufficiale.it/
eppure i notai di innovazione ne hanno fatto: certamente rispetto agli altri ‘attori’ del settore giustizia (avvocati e magistrati) sono anni luce avanti e tramite il collegamento telematico al catasto e las firma digitale stanno facendo cose impensabili anni fa