Morirete di piddì

Chi sperava in un rinsavimento post-elettorale della cosiddetta classe dirigente della cosiddetta sinistra democratica dovrà ricredersi. Sono convinti di aver vinto.

Pd: “Si apre una nuova fase”. Gli obiettivi erano due: fermare la destra “che avanza in tutta Europa ma non in Italia” e dare concretezza al progetto politico del Pd. Franceschini rivendica così la bontà del disegno politico che l’ha visto prendere in mano il partito dopo le dimissioni di Walter Veltroni: “Gli avvoltoi vadano a casa, Berlusconi non è invincibile e gli italiani hanno scongiurato il rischio di un padrone assoluto. Oggi il governo è minoranza nel Paese”. In casa Pd, è chiaro, si respira per lo scampato pericolo. Se è vero, infatti, che la distanza dal Pdl è ancora ampia e se due regione “rosse” come Umbria e Marche vedono il Pdl primo partito, lo spauracchio di un crollo dei democratici è svanito. “Non siamo all’8 settembre. Il Pd non è in liquidazione, si è chiusa la fase del Berlusconi invincibile e si è aperta una fase nuova per costruire un’alternativa” commenta il senatore del Pd Giorgio Tonini. ‘Gli italiani non vogliono vivere sotto padrone” sintetizza il parlamentare ulivista del Pd, Mario Barbi. ”E’ stato Berlusconi ad aver indicato la soglia del 42-45% e questa soglia non e’ stata raggiunta. Anche insieme alla Lega non si arriva al 51%. ‘Lo sfondamento che il presidente del consiglio si era proposto non c’e’ stato” ragiona Piero Fassino.Mentre il dalemiano Nicola Latorre, guarda al futuro: “Il Pd si conferma un progetto da considerare, ma deve avere piu’ spina dorsale”.

~ di pipda su 8 Giugno 2009.

2 Risposte to “Morirete di piddì”

  1. quella del pd è solo un’agonia. Oggi è rispuntato Prodi, a dire che “il progetto del PD resta valido”. Ma quale progetto? Questi vivono in un altro pianeta

  2. La Balena Bianca, in rapporto, era un beluga…

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