Chi scarica distrugge intere famiglie

Chi scarica musica non ama la musica e anzi vuole che tutti coloro che lavorano nel settore della musica non abbiano più un euro, anzi che molti non sappiano più come sfamare i propri figli.

Queste robe le dice Morgan in un monologo-delirio che mi ha sorpreso. Non so di quand’è ma, come tanti, essendo un musicista di talento ritiene anche di aver capito perché molti usano il P2P e cosa questo significhi.

Peccato.

morgan

~ di pipda su 4 Giugno 2009.

7 Risposte to “Chi scarica distrugge intere famiglie”

  1. [...] (via chiamiamoloblog) [...]

  2. [...] (via chiamiamoloblog) [...]

  3. che non ci sia cultura musicale ha ragione
    che i dischi costano tanto è vero: perché io li compro appena usciti a 11€ compresa consegna a casa e nei negozi li trovi a 20€?

  4. bè, io penso che anche lui in vita sua ha scaricato, e comunque i cd a 30 euro io non me li posso permettere quindi :)
    però ha ragione…
    non si fa…

  5. Pensieri profondi un metro e un cazzo, caro Morgan.
    Parliamo piuttosto di privilegio d’autore (perché tale è, in questo momento). Parliamo di quanto hanno guadagnato fino a qualche hanno fa le case discografiche. Parliamo di quanto hanno goduto quando la tecnologia ha permesso loro di abbassare i costi di produzione. Adesso la tecnologia è in mano a più persone, e questo li irrita, perché?
    Quanto guadagna un cantante famoso? Quanto le major? Che differenza c’è tra un brano pop commerciale, prodotto ad arte per durare un mese ed essere venduto tanto, ed i biscotti del mulino bianco o un impianto elettrico? Perché la ricetta dei biscotti è scritta sul pacco e nessuno mi chiede soldi se voglio farmeli da solo? Perché un elettricista (grande artigiano) non mi chiede 0,01 € ogni volta che accendo la luce. Eppure l’impianto costa. Non parlo dell’elettricista; pensa a quelli che producono i cavi, quelli che producono gli interruttori, i produttori di lampade. L’elettricista dovrebbero avere una parte ogni volta che accendo la lampadina, no? Le case discografiche ed i musicisti hanno sguazzato fin qui nel privilegio: è ora di asciugarsi. Chi ha deciso che un musicista debba essere ricco? Chi ha deciso che la produzione discografica debba essere industriale? Meno soldi che girano nel mondo della musica faranno solo bene alla creatività, all’innovazione, alle idee. Benvenuti tra gli umani, cari signori del mondo della musica industriale. Farà musica chi la ama, chi saprà farla meglio. Buon lavoro, Morgan

  6. imbarazzante morgan…davvero
    concordo con FabioC.
    sentono la terra che gli si sgretola sotto i piedi…tutto quello che si sono mangiati per decenni sta crollando come un grattacielo di carta….
    dispiace solo che qualcuno faccia finta di essere intelligente ed acuto e non si accorge che fà il gioco delle multinazionali del disco…

    ma, in fin dei conti c’é un nuovo modo di intendere cultura e la sua produzione/distribuzione/fruizione…we are winning!

  7. imbarazzante morgan…davvero
    concordo con FabioC.
    sentono la terra che gli si sgretola sotto i piedi…tutto quello che si sono mangiati per decenni sta crollando come un grattacielo di carta….
    dispiace solo che qualcuno faccia finta di essere intelligente ed acuto e non si accorge che fà il gioco delle multinazionali del disco…

    ma, in fin dei conti c’é un nuovo modo di intendere cultura e la sua produzione/distribuzione/fruizione…we are winning!

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