I paletti di Wolfram Alpha
E’ uno straordinario strumento di conoscenza. La sensazione però è che se vorrà crescere e andare oltre alle fonti di cui si serve oggi, si scontrerà inevitabilmente con il protezionismo oscurantista dettato dalle attuali leggi di proprietà intellettuale. I suoi autori lo sanno e mettono le mani avanti:
Where we have used external sources of data we list the source or sources we relied on, but in most cases the assemblages of data you get from Wolfram|Alpha do not come directly from any one external source. In many cases the data you are shown never existed before in exactly that way until you asked for it, so its provenance traces back both to underlying data sources and to the algorithms and knowledge built into the Wolfram|Alpha computational system. As such, the results you get from Wolfram|Alpha are correctly attributed to Wolfram|Alpha itself.
Basterà? Già ora il nuovo motore nei suoi Terms of Use spiega di dover accettare alcune imposizioni che derivano dalle fonti dei propri dati. Mano a mano che il suo utilizzo si espanderà, e che i suoi algoritmi riusciranno a dare ulteriore accesso ai dati che “lavora”, crescerà la fame di dati e saremo probabilmente dinanzi ad un nuovo fronte della battaglia per un nuovo copyright.
If you find something in Wolfram|Alpha that you believe to be a violation of a copyright or other right that you personally hold, we want to know so we can correct the problem. Please use the feedback form at the bottom of that material’s page to tell us where the material is, and why you think it is infringing.
Per ora però possiamo contare su un approccio di licensing ispirato al copyleft, con limitazioni solo per entità commerciali e affini. La sensazione più forte dopo qualche utilizzo è aver trovato un nuovo compagno di viaggio.


[...] di massa. Ma non è questo l’obbiettivo che si pone Wolfram|Alpha. Prescindendo dagli ovvi rischi in materia di copyright, a cui un simile nuovo giocattolo per forza di cose è esposto, secondo [...]
Wolfram|Alpha è online. Forse troppo presto - The New Blog Times ha detto questo su 17 Maggio 2009 a 11:00 pm
[...] la maggior parte entusiastici: se Christian chiede all’oracolo quale sia il senso della vita, Paolo De Andreis si chiede fino a che punto varrà la legge del copyleft man mano che i dati cresceranno. Essendo [...]
La rete risponde: Intelligenza Artificiale | CityNews - Il magazine informatico e tecnologico ha detto questo su 20 Maggio 2009 a 8:50 am
[...] come nessun altro servizio web può fare (ne’ Google, ne’ Wikipedia). Esistono, come sottolinea Paolo, dei vincoli dovuti alle fonti da cui vengono attinti i dati, ma sono convinto che nei [...]
Wolfram|Alpha, pronto a stupire « Dario Bonacina ha detto questo su 21 Maggio 2009 a 4:43 pm