Il paese anormale

Dicembre 2, 07

Ok, tre deficienti hanno preso un compagno di scuola e gli hanno appiccicato una scritta “Gay”, con tanto di svastica, sulla schiena.
Sono adolescenti. Vanno redarguiti, ovviamente.
E invece no: si segnala la cosa alla direzione scolastica, intervengono i Carabinieri, protestano le associazioni gay e il ministro prende posizione.
E tutto perché tre 14enni hanno fatto una cazzata che sarebbe risolvibile con un po’ di buon senso.

5 Responses to “Il paese anormale”

  1. Stewart Says:

    Sì ma vuoi mettere il casino che fai a chiamare i caramba e spiattellare il tutto sui media? Dai, mettiamoci nei panni di un insegnante. Sapremmo resistere alla tentazione?
    Io no.
    Poi magari è la volta buona che incontri quello pissicologo famoso che ti piace tanto e che ti fa alzare una spanna nei confronti dei tuoi colleghi.
    Così imparano.
    Mi hanno sempre sottovalutato.
    Bastardi.

  2. Mariolina Says:

    Non sono d’accordo: prendere alla leggera, di questi tempi, episodi di bullismo per i quali c’è stato di recente anche un ragazzo che si è suicidato, non è opportuno.
    Certamente la nostra Giustizia fa acqua da tutte le parti, ma io obbligherei quei ragazzi ad occuparsi di pulire i pavimenti di una qualche casa di riposo per almeno un anno! Saltando la scuola, ovviamente!
    Non credo ci voglia un giudice, basterebbe, per gli episodi che succedono nella scuola, una Commissione disciplinare del Ministero dell’Istruzione. Come mai non c’è?
    Ricordo che ad un mio zio - anni ‘30 - che aveva messo delle puntine da disegno sulla sedia del suo professore, hanno interdetto per un anno “tutte le scuole del Regno!”

  3. SicilianBear Says:

    Ciao,

    Cazzata relativamente.
    E poi non ti scordare che l’ultima volta che un’insegnante ha provato lei a risolvere la cosa (a Palermo), facendo scrivere tipo 100 volte al bullo “Sono un deficiente”, è lei che è andata a finire in giudizio.
    Forse è allora bene che queste cose (esistono da sempre, garantito!) comincino ad essere inquadrate a livello istituzionale, dato che ormai i genitori non sono capaci di essere tali.

    A presto,
    Giovanni

  4. MFP Says:

    Allucinante… solo un popolo che non ha un cazzo da fare alza un putiferio per delle cose del genere.

  5. gabibbo Says:

    I tre deficienti hanno commesso un reato.
    Si chiama “violenza privata” (art. 610 c.p.): la condotta di chi, con violenza o minaccia, “costringe altri a fare, tollerare, od omettere qualche cosa”.
    La pena prevista è della reclusione fino a quattro anni.
    Poi, possiamo chiederci se lo strumento penale sia il più efficiente, ma chiamarli deficienti è diminutivo della loro responsabilità: sono delinquenti.

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