Ulalà!
Novembre 21, 07
Le critiche, anche forti, aspre, pungenti ed anche suggestive, all’operato della magistratura fanno bene alla democrazia. Che i cittadini abbiano il diritto di criticare le decisioni delle toghe la Cassazione già lo aveva detto, ma ora ha aggiunto qualcosa in più. La critica può diventare anche spietata davanti a decisioni che sono sentite come «ingiuste e non degne di un paese democratico». Il motivo? «La critica», scrive piazza Cavour, «è l’unico reale ed efficace strumento di controllo democratico dell’esercizio di una rilevante attività istituzionale che viene esercitata in nome del popolo italiano». E se a volte la «critica giudiziaria» appare «contrassegnata da espressioni forti, aspre pungenti ed anche suggestive», essa va assolta perché «spesso sono necessarie per richiamare l’attenzione» della gente «distratta».

Novembre 23, 07 at 10:07 am
[...] libertà di stampa e del diritto di critica e di controllo, pena il ritorno alla censura fascista. Ulalà. Le ipocrisie sulla rai […] Eppure l’indignazione servirà davvero a poco se [...]