Cani sciolti
Novembre 25, 07
Leggo da Cassazione.net che la Cassazione “con la sentenza n. 43390 del 23 novembre 2007, ha confermato la condanna per lesioni colpose gravi nei confronti di un 40enne romano che, nel parco capitolino di Villa Glori, aveva lasciato il suo pastore tedesco libero: l’animale, correndo, aveva fatto cadere rovinosamente un ragazzo provocandogli lesioni permanenti alla mano.”
Qualche anno fa un collega con cui molti anni prima si lavorava a rassegne stampa e dintorni mi raccontò di essere stato assalito dal pitbull del vicino a Monteverde, a Roma. Al guinzaglio, il pitbull nell’incontrare il mio collega ha pensato bene di saltargli addosso, procurandogli danni gravissimi e permanenti al braccio sinistro prima ancora che il proprietario potesse fare qualcosa. Il fatto che il suo braccio sinistro sia divenuto da allora scarsamente funzionale, per non parlare del fatto estetico, va archiviata come una casualità, così lo ha ritenuto il tribunale, non ponendo sul proprietario dell’animale obblighi vincolanti né significativi “risarcimenti”.
A mio avviso, e con tutto il rispetto per i proprietari di cani, lo sono anche io, chi non sa gestire il proprio animale e provoca danni come questi ad altre persone, e ci sono casi ancora più tristi dei due citati qui sopra, dovrebbe essere tenuto a passare la propria esistenza ad assistere la famiglia o la persona danneggiata. Qualsiasi altra decisione mi sembra una presa in giro.
I venusiani
Novembre 25, 07
Ulalà!
Novembre 21, 07
Le critiche, anche forti, aspre, pungenti ed anche suggestive, all’operato della magistratura fanno bene alla democrazia. Che i cittadini abbiano il diritto di criticare le decisioni delle toghe la Cassazione già lo aveva detto, ma ora ha aggiunto qualcosa in più. La critica può diventare anche spietata davanti a decisioni che sono sentite come «ingiuste e non degne di un paese democratico». Il motivo? «La critica», scrive piazza Cavour, «è l’unico reale ed efficace strumento di controllo democratico dell’esercizio di una rilevante attività istituzionale che viene esercitata in nome del popolo italiano». E se a volte la «critica giudiziaria» appare «contrassegnata da espressioni forti, aspre pungenti ed anche suggestive», essa va assolta perché «spesso sono necessarie per richiamare l’attenzione» della gente «distratta».
7 Ways To Ruin A Technological Revolution
Novembre 20, 07
Ok dura più di un’ora, ed è in inglese, ma inquadra in un modo straordinario l’artificioso conflitto tra proprietà intellettuali e innovazione.
dal CV dello speaker:
James Boyle is William Neal Reynolds Professor of Law at Duke Law School, the founder of the Center for the Study of the Public Domain, and a Board Member of Creative Commons. He is also a columnist for the Financial Times New Technology Policy Forum.
ps. il fatto che sia del 2006 non cambia una virgola ovviamente.
L’insopportabile peso della ciccia
Novembre 19, 07

Leggo che in Nuova Zelanda tra le richieste agli immigrati v’è anche quella di non essere obesi. Chi è ciccione non può entrare.
Dice che le autorità ritengono gli obesi un rischio per il sistema sanitario e un potenziale peso sociale ed economico per la finanza pubblica. E’ un paese notoriamente così malmesso sul piano economico e finanziario da non potersi permettere malati oppure gente che, più semplicemente, fa del proprio corpo ciò che preferisce in barba ai canoni mainstream.
Non me l’aspettavo, anche se poi navigando su siti dedicati si scopre come questo razzismo ignorante permei molta parte del sistema delle immigrazioni neozelandese, e non riguardi certo soltanto la ciccia.
E io che mi lamentavo del girovita di controllo proposto da Sirchia.
EH??
Novembre 18, 07
da un comunicato stampa:
ARRIVA IL REALITY-GAME PER DIVENTARE COME LA MORATTI O VELTRONI


Volante 1, Volante 2, inseguitevi
Novembre 16, 07
E così - dicono tutti - la class action è passata.
Ovviamente non è la class action. Quello che è passato è un regalo a certe associazioni dei consumatori sovvenzionate (che ora applaudono), è uno strumento che toglie diritti al singolo cittadino, che la class action non la può promuovere, ed è una presa in giro, perché chi si rivolge alle associazioni e le spinge a fare la declass action in caso di vittoria dovrà fare un’altra causa per ottenere quanto disposto dalla sentenza di declass action.
Ed oggi è già il dopoguerra: tutti contenti perché è finita, convinti di aver vinto.
ps. sulla cosa della class action leggo da un comunicato di Generazione Attiva che esiste un comitato delle associazioni contro (le “escluse”):
Generazione Attiva si impegnerà per far sì che la vera class action, tuttora in vigore negli Stati Uniti, possa davvero arrivare in Italia anche appoggiando il Coordinamento delle Associazioni escluse dal DDL 1495 Bersani sulla Class Action Promosso da SITI Sindacato Italiano per la Tutela dell’Investimento e del risparmio con il sostegno di Greenpeace Italia, WWF Italia, LEGAMBIENTE, Comitato Sopravvissuti del Vajont, Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, Comitato 8 Ottobre (Incidente di Linate), Associazione Disastro Aereo Capo Gallo 06/08/05,Telefono Blu Sos Consumatori, Telefono Rosa,Telefono Rosa Internazionale, Telefono Antiplagio, Comitato di Cittadinanza Attiva Ambiente Legalità, Azionariato Diffuso/Federisparmiatori/Comitato Risparmiatori e piccoli azionisti Bipop-Carire, Giovani dell’Italia dei Valori, FALBI Federazione Autonoma Lavoratori Banca d’Italia-Consob-Antitrust-AGCOM-UIC (Ufficio Italiano Cambi) - SIAE,Telefono Azzurro Onlus, API Associazione Politrasfusi Italiani, A.I.T.F. Associazione Italiana Trapiantati di fegato ONLUS, USICONS Associazione USI, Unione Sindacale Italiana, per la tutela dei consumatori e degli utenti, Reset Class Action National Group e Coordinamento Meetup Amici di Beppe Grillo per la Class Action.
Earth rising
Novembre 15, 07
L’Azione di Classe
Novembre 13, 07
Colti forse da un inedito pudore, o timorosi di aver fatto il passo più lungo della gamba, nel tentativo probabile di evitare nuove clamorose figuracce, i castisti hanno rimosso dalla Finanziaria la class action all’italiana. Che bisogno c’era di creare una riforma solo in apparenza utile ai diritti del popolino? Meglio cancellare tutto sperando che i consumatori non facciano il solito casino.
Trek Alert
Novembre 13, 07
PARE che in questa pagina ci siano una serie di anticipazioni (aka spoiler) sul prossimo film di Star Trek. Naturalmente la presenza di spoiler impedisce di leggere e/o verificare l’attendibilità del tutto. Vista la delicatezza dell’argomento e la centralità del film per i destini delle umane genti chi leggerà quei contenuti è pregato di non venire qui a raccontarceli, grazie ;)
/ /.
Loro almeno…
Novembre 13, 07
Post molto stimolante di Beppe sulle politiche energetiche e ambientali proposte da Hillary Clinton. Molte le cose che ci sarebbero da dire, tra queste il fatto che un programma così ardito da noi non sarebbe neppure ipotizzabile e non solo per i contenuti quanto per la struttura delle nostre istituzioni, che impedisce di assumere decisioni destinate ad impattare sullo status quo.
Potrebbe anche essere utile, viste le tante chiacchiere che si fanno in materia a Palazzo Chigi, notare come la forse prossima presidente degli Stati Uniti veda il carbone come una sorta di ultima spiaggia, da usare quando non ci sono alternative, possibilmente da cancellare dalle mappe.
Il post è qui.
update: visto che siamo in tema consiglio anche l’intervista di Wired a Joy e Gore
Il rabbreddore gi piage un zacco
Novembre 11, 07
Dice che se si starnutisse sulla manica di maglioni, giacche e cappotti, meglio ancora se all’altezza dell’incavo del gomito, si ridurrebbe la diffusione di virus. Gli starnuti, peraltro, notoriamente non macchiano i tessuti.
Sleeves may be key to safe sneezing
ps. pare sia una cosa nota :) vedi anche:
Rotte da seguire
Novembre 8, 07
Mi è stato segnalato poco fa, ho iniziato a guardarci dentro e mi sembra una miniera. E’ Bioetica, un blog curato da Chiara Lalli e Giuseppe Regalzi, che tocca in modo molto approfondito, puntuale ed intelligente temi che spesso si sfiorano anche su queste pagine.
Consigliatissimo: Bioetica
Finalmente le riforme!
Novembre 7, 07
La commissione Giustizia della Camera ha dato il via libera alla legge sulla class action all’italiana.
All’italiana vuol dire che potranno intentarla solo certi soggetti, corporazioni e associazioni riconosciute, non i singoli cittadini.
Ma vuol dire anche che ciascuno di coloro che la porterà avanti e la vincerà dovrà poi fare un’altra causa sulla base di quella per ottenere quanto previsto dalla vittoria della class action. Dall’inizio di una class action ad un rimborso non dovrebbero intercorrere più di una ventina d’anni, mese più mese meno.
Non è un insulto all’intelligenza, né una presa per il culo. E’ una nuova riforma di questa maggioranza progressista, materiale per un’altra spilletta dorata da appuntare sul petto di Uòlter con un guizzo, sperando che non se ne accorga.
La speranza vera, però, è che non scoprano cosa sta cucinando il nostro Parlamento quei maledetti del New York Times, altrimenti rischiamo il terzo articolo del 2007 su spaghetti, mafia casta e mandolini.
/ ADUC
ah! l’amour
Novembre 6, 07
Maurizio dice carino. Per me è qualcosa di più.



