Milin-Gate
Ottobre 15, 07
Apprendo solo ora che gli scomunicati dalla Chiesa sono persone non gradite per lo Stato italiano. Capisco invece che se l’Italia ritiene uno scomunicato persona non gradita, a questi sia vietato l’ingresso in tutta l’Unione Europea.
C’è solo da sperare che le sturmtruppen vaticanensis non scovino mai certi miei scritti giovanili.
Par condicio
Ottobre 15, 07
Più di 50 milioni di italiani decidono di non presentarsi alle primarie del PD.
ahhh ecco
Ottobre 12, 07
mccarthy
Ottobre 9, 07
feste di liberazione
Ottobre 8, 07
Post human
Ottobre 4, 07
Ci conosciamo solo virtualmente (elettronicamente, telefonicamente..) da anni e da un po’ di tempo con degli amici ha messo su un progetto molto interessante, ed ha tirato fuori un corto, Con gli occhi di domani, che ha scritto lui e che ora debutta a New York. Questo post è per fargli i complimenti, a lui e a quel mondo di intelligenze che sta crescendo attorno al progetto PostHuman.
Per vedere il corto clicca qui sotto, sono 15 minuti spesi bene:
Web 2.0 accessibile?
Ottobre 3, 07
Venerdì esce su PI una lunga intervista a Michele Diodati, che ha appena pubblicato un libro che credo debba diventare la bibbia dello sviluppatore web. Mi sembra interessante riportare qui un micropezzo della nostra chiacchierata, gli chiedevo se rispetto a dieci anni fa fosse migliorata l’accessibilità dei siti web. Mi ha detto di no.
Di ciò rende conto bene la testimonianza di un utente sordocieco, citata nell’introduzione del mio libro. La questione è che, insieme alla crescita di professionalità di chi realizza siti e alla larga diffusione di tecnologie che migliorano l’interattività (AJAX) e la reperibilità dei contenuti (categorizzazione per tag), sono cresciuti esponenzialmente la complessità dei siti, la quantità di contenuti disponibili, le interfacce di consultazione, le modalità operative e, soprattutto, i pericoli per la sicurezza.
Tutto ciò determina un crescente senso di spaesamento e di inadeguatezza, non solo in chi - come un utente sordocieco - è penalizzato pesantemente dal proprio deficit sensoriale nelle possibilità di esplorare e dominare i contenuti del Web, ma anche in chi, normodotato, è sprovvisto però di competenze informatiche e si avvicina da profano all’uso del Web e in generale del computer.
Credo sarebbe interessante spingere nel dibattito sul Web 2.0 il nodo dell’accessibilità, che dieci anni fa così come oggi viene troppo spesso dimenticato, anche in fase di progettazione e anche dai maggiori player del settore. Anche in Italia.
No ma è solo una riunione di condominio sai
Ottobre 2, 07
me la sono persa l’ultima e ieri sera, salendo con l’ascensore, ecco cosa ci ho trovato dentro:


cioè.
nel mio ascensore.
cioè.
…
cioè.
anvedi giust!
Ottobre 2, 07
Joost è trendy, Joost piace, Joost wow: se ne sentono di tutti i colori in queste ore, mentre la più conosciuta tra le net television, sperimentali per definizione, apre a tutti le sue porte. Joost, il fu Venice Project, ha deciso di uscire dal mantra della sperimentazione a numero chiuso e ora consente a chiunque di fare capolino nel suo sistemone online e dare una sbirciatina ai contenuti.
Lo si legge in un post del blog ufficiale di Joost, un post dal titolo Hello Public, evocativo di quell’Hello World che fa tanto geek: Joost spiega che ora “tutti possono godere di una selezione in continua espansione (ballooning) di commedie, video musicali, documentari, film e tutte le ultime produzioni dei network favoriti, come CBS, MTV, Comedy Centrale, Major League Baseball, Turner e via dicendo, più di 15mila show. E così, se sei uno dei 6,5 miliardi che non ha ancora ricevuto un invito a Joost, preparati ad essere intrattenuto. E’ un piacere incontrarti”.
Linguaggio scanzonato con ammiccamenti progressivi, dunque, che nascondono però il più ambizioso progetto di televisione web, di tv on demand, di video on the net che dir si voglia, una “scatola” racchiusa tutta in software e immagini. Dietro Joost non ci sono solo fior fiore di investitori, ci sono anche i geniacci del P2P, quelli che dopo aver reso grandi Kazaa e Skype si sono fiondati nel fare del peer-to-peer una killer application televisiva. O così, almeno, sperano.
Gente che ora fa sapere di essere “esausta ma felice”, dopo due anni vissuti intensamente alle prese con quello che definisce “questo piccolo progetto”. E spiegano che Joost, tanto per cambiare, siamo in epoca web 2.0 peraltro, è ancora una beta il che significa che è in continua evoluzione, che eventuali problemi vanno perdonati e che, anzi, è cosa giusta e positiva segnalare guasti, interruzioni o imprevisti: tutti insieme appassionatamente per migliorare quella che aspira a diventare la Big J del vecchio media televisivo (s)tirato a lucido nell’era digitale.
Joost è tutto, basta avere il tempo di guardarci dentro. Come i contenuti della televisione americana generalista, alcuni dei quali sottratti alle audience internazionali per evidenti problemi di diritto d’autore, la solita spada di damocle sulla creatività internettiana. Ma ci sono anche programmi per minori, per casalinghe e per tutti coloro che non solo vogliono rimanere ipnotizzati davanti a immagini in movimento e voci ben modulate ma apprezzano soprattutto il fatto di scegliere cosa, come, quanto e quando vedere. Un tutto così vicino alla televisione, eppure lontano anni luce.
Qualcuno di quelli che fin qui non avevano potuto accedervi storcerà il naso per quelle cosine soft-eros soft-qualcosa che spuntano qua e là, dedicate agli adulti o ai giovani coi pruriti, ma sono naturalmente rivolte ad un pubblico il più possibile adulto, capace anche di passare sopra a certi atteggiamenti convenzionali e perdonare a se stesso poco, molto o persino troppo.
E questo anche perché non sono proprio convenzionali i canali di Joost. Sì, c’è anche il telecomando, ma c’è l’interazione col sistemone, la possibilità di condividere ciò che piace con chi piace, di configurare i propri percorsi di intrattenimento in un crescendo di gioia televisiva, o di confermare a tutti quelli che si conoscono che sì, è vero, ci sono tonnellate di programmi che proprio non meritano di essere prodotti. Tutto questo è Joost, godibile dalla rete, dal client, dal mouse.
Eppur si scioglie
Ottobre 2, 07
Dice che la quantità di ghiaccio nell’Artico è oggi più bassa di quanto lo sia mai stata dagli anni 70, da quando si è iniziato a misurarla.
ma che odore è?
Ottobre 1, 07
leggevo poc’anzi un titolo di una notizia:
Prodi: Dini sarà nel PD
non riesco a identificarlo, ma che odore è?
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L’era spaziale
Ottobre 1, 07
Era il 4 ottobre 1957, c’era lo Sputnik sovietico e questo è il video più divertente che abbia visto in giro:


