Farmacie vaticane
Ottobre 30, 07
E’ il segreto di Pulcinella: fino a qualche tempo fa, prima delle molecole oggi di gran moda, per ottenere certi rimedi a Roma frotte di pellegrini si rivolgevano alla fornitissima farmacia vaticana.
Ci pensavo ora, leggendo quanto si è infuriato Silvio Garattini, il farmacologo del Mario Negri di Milano, per l’appello con cui il Papa ha chiesto ai farmacisti italiani di fare obiezione di coscienza e non vendere farmaci “per aborto o eutanasia”. Dichiarazioni che in Italia costituirebbero istigazione a delinquere, e dubito che molti farmacisti siano disponibili a rischiare.
Garattini ha forse trasceso, peraltro comprensibilmente: “Il Papa ha tutto il diritto di dire ai suoi quello che vuole ma non ha il diritto di imporre a un paese quello che secondo lui deve fare. Tra l’altro non si capisce perché parli solo all’Italia e non al mondo intero”.
Ha il dente avvelenato, Garattini, ma sbaglia obiettivo: il problema non sono le esternazioni di Joseph il Bianco, il problema è la politica italiana che dibatte su ogni suo starnuto e trasforma superstizioni medievali in proposte di legge.
Chissà poi cosa pensano dell’appello i prodi gestori della farmacia vaticanensis.

Ottobre 30, 07 at 7:33 pm
e il bello è che poi noi critichiamo i talebani o gli iraniani… noi siamo solo uan versione piu soft.
Qui da noi la religione condiziona il paese da 2000 anni.