Un popolo di artisti

Ottobre 28, 07

Questa storia iuessei mi ricorda certi servizi dei nostri beneamati e benpagati tiggì filogovernativi, quelli che montano applausi e sale piene di gente insieme ai nostri politici che parlano anche quando in realtà le sale sono semivuote e gli applausi non sono dovuti alla battuta dell’istituzionale di turno (succede, è successo, succederà di nuovo).

La differenza è che lì, oltreoceano, qualcuno qualche volta è costretto a chiedere scusa.

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