Abbiamo solo le sinistle, spiace signole
Settembre 8, 07
In Scozia hanno il mistero di Loch Ness, qui invece abbiamo quello di Piazza Vittorio.
Scrive Cinemotore: “l’Esquilino è dove i negozi per esempio di “vestiti” cinesi (a centinaia) sono sempre, sempre vuoti, ognuno con 5/7 cinesi di personale anche se nessuno vende mai nulla, però da anni fanno presenza”.
Verissimo.
Quando tre anni fa sparì il “bar all’angolo”, una istituzione locale, per far posto all’ennesimo negozietto di vestiti con insegna in cinese e con arredamento interno e finiture identiche a quelle di tutti gli altri negozi cinesi della zona, la colonizzazione di Piazza Vittorio è stata completata, e da un po’ procede anche in tutte le vie adiacenti nonostante la “resistenza” della comunità del Bangladesh. Come non vendere? Gira voce che si presentino ai gestori indigeni dei negozi con sacchi neri dell’immondizia pieni di euro in contanti, molti euro in contanti. Ma il mistero non è questo: avete mai provato a comprare qualcosa in uno qualsiasi di questi negozi clonati? Magari un paio di scarpe? Fatelo.
Qui sotto un bel reportage dell’anno scorso su Piazza Vittorio, segnalato da 06blog.it

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