Sabato prossimo

Settembre 30, 07

Nel mio caso giunge nientemeno che da Gennaro Francione e il minimo che possa fare è pubblicarla qui per chi già non ci fosse incappato:

DAL V-DAY ALLA LISTA CIVICA NAZIONALE PER UNA RIFORMA DELLA POLITICA

ROMA, PIAZZA FARNESE
6 OTTOBRE 2007, ORE 15.00

Cari amici,
la crisi ormai irreversibile del sistema dei partiti e delle due coalizioni impone la costruzione di un’alternativa che aggreghi liste civiche, associazioni, movimenti e cittadini, con l’obiettivo comune di una profonda riforma della politica. La società civile è quindi oggi chiamata ad assumersi, in prima persona, un ruolo ed un impegno politico.

L’attuale legge elettorale obbliga tutti noi a votare candidati nominati dall’alto. Una parte crescente dei cittadini non si sente più rappresentata e pensa: se non posso scegliere non voto. Sempre più la classe politica è percepita come una minoranza organizzata per la propria riproduzione.

E’ necessario che tutti coloro che non si sentono più rappresentati da questa classe politica, facciano sentire la propria voce. Non solo con la protesta ma soprattutto con la proposta di una profonda riforma delsistema. Gli eletti non devono essere costituire una CASTA ed i partiti non devono esercitare un dominio viscoso e incontrollabile sulla società.

La politica deve tornare ad essere un servizio svolto TEMPORANEAMENTE e nell’esclusivo interesse del Paese e dei suoi CITTADINI. Non può essere il “mezzo” per garantirsi una “professione” molto ben retribuita, una pensione solo dopo 2 anni e 6 mesi di attività parlamentare, prebende, privilegi e benefits oltre ogni ragionevole limite. Inoltre la politica ha il dovere morale di gestire al meglio il bene - ed il denaro - pubblico, con oculatezza e saggezza e non a considerarlo come una risorsa di cui goderne appieno.

Soprattutto in questo momento dove la maggior parte delle famiglie italiane a fatica raggiunge la fine mese e i nostri giovani vivono il dramma di un precariato senza fine e l’impossibilità di pianificare con sicurezza il loro futuro di coniugi e genitori.

Alla luce di tutto ciò, oltre sei mesi fa, un gruppo di CITTADINI (Roberto Alagna, Gianni Barbacetto, Franco Barbato, Oliviero Beha, Andrea Cinquegrane, Armando Della Bella, Dario Fo, Gianfranco Funari, Beppe Grillo, Ferdinando Imposimato, Stefano Montanari, Cristina Naso, Francesco ‘Pancho’ Pardi, Rita Pennaiola, Franca Rame, Lidia Ravera, Antonio Tabucchi, Sonia Toni, Marco Travaglio, Elio Veltri, Gianni Zamperini, Morena Zapparoli) ha condiviso e sottoscritto, quali primi firmatari, un “Manifesto per la riforma della politica” .

http://www.repubblicadeicittadini.com/manifesto_RiformaDellaPolitica=31maggio2007.htm

Il 6 ottobre saremo tutti a Piazza Farnese con loro per
ROMPERE IL SISTEMA DELLA CASTE IN TUTTI I SEI POTERI DELLO STATO(PARLAMENTO, AMMINISTRAZIONE PUBBLICA, GIUSTIZIA, GIORNALI, TELEVISIONE, FINANZA E IMPRESA).

L’INVITO E’ RIVOLTO SOPRATTUTTO AGLI ARTISTI, AI CREATIVI, AGL’INFORMATICI MA POI A TUTTI I DEBOLI E AI GIUSTI PER CREARE NELL’ULESPAZIO UN FRONTE COMPATTO CONTRO LA GESTIONE PIRAMIDALE DELL’ARTE, DELLA CULTURA E DELLA GIUSTIZIA IN FAVORE DI UNA MEGAROTAZIONE CHE CONSENTA UN REALE ACCESSO DI TUTTI ALLA COSA PUBBLICA

SPACCHIAMO LA PIRAMIDE E CREIAMO LA SFERA!
BASTA TRATTARE! GESTIAMO IL POTERE, A COMINCIARE DALL’ANTICOPYRIGHT, IN PRIMA PERSONA

CHE LA RETE (IL CYBERSPAZIO: SETTIMO POTERE) SIA CON NOI!

MOVIMENTO UTOPIST-A(MU): IL GIOCO DELL’ANTIPOLITICA IN RETE

i professionisti

Settembre 30, 07

Il Giornale

La vita di Aung San Suu Kyi, è stata travagliata già dai primi anni di vita, infatti suo padre, uno dei principali esponenti politici birmani, dopo aver negoziato l’indipendenza della nazione dall’Inghilterra nel 1947, fu ucciso da alcuni avversari politici nello stesso anno, lasciando la bambina di appena due anni, oltre che la moglie, Khin Kyi e altri due figli, uno dei quali sarebbe morto in un incidente.
Dopo la morte del marito, Khin Kyi, la madre di Aung San Suu Kyi, divenne una delle figure politiche di maggior rilievo in Birmania, tanto da diventare ambasciatrice in India nel 1960″

Wikipedia

La vita di Aung San Suu Kyi è stata travagliata già dai primi anni di vita. Suo padre, uno dei principali esponenti politici birmani, dopo aver negoziato l’indipendenza della nazione dall’Inghilterra nel 1947, fu infatti ucciso da alcuni avversari politici nello stesso anno, lasciando la bambina di appena due anni, oltre che la moglie, Khin Kyi, e altri due figli, uno dei quali sarebbe morto in un incidente.
Dopo la morte del marito, Khin Kyi, la madre di Aung San Suu Kyi, divenne una delle figure politiche di maggior rilievo in Birmania, tanto da diventare ambasciatrice in India nel 1960″.

/ Wittgenstein

strikes

Settembre 30, 07

dice l’ansa, l’agenzia che incassa denari pubblici e che un semplice contribuente non può ricevere a casa, che i giornalisti ansa sono in sciopero. ma non dice perché.

(ANSA) - ROMA, 30 SET - Il Cdr dell’ANSA ha proclamato uno sciopero di due giorni dei giornalisti dell’Agenzia. Le trasmissioni resteranno pertanto interrotte dalle ore 7 di domenica 30 settembre alle ore 7 di martedi’ 2 ottobre.

scioperano perché sono arrabbiati evidentemente.

Ignoranza digitale

Settembre 28, 07

Una donna è morta all’ospedale di Bologna perché i medici hanno confuso le sue radiografie con quelle di un’altra donna che aveva lo stesso nome.

Dopo la tragedia è partita una indagine interna, una della magistratura e sono partite anche queste dichiarazioni:

In questo senso, Francesco Lucà, segretario nazionale del sindacato dei radiologi, ha spiegato che le lastre sono ormai quasi scomparse dagli ospedali, al loro posto ci sono file che circolano nei sistema in rete degli ospedali: «Un sistema - spiega Lucà - che permette di risparmiare, inquinare di meno, ma anche capace di ridurre gli errori. Anche se - aggiunge il rappresentante dei radiologi - l’errore umano resta una variabile che neppure la migliore tecnologia riesce a eliminare”

Questa mi sembra una triste boutade: esistono infrastrutture di riconoscimento che permettono non solo di non sbagliare paziente (!) ma anche di collegare qualsiasi file che li riguardi alla loro presenza fisica, ad un numero identificativo univoco e persino a un chip RFID che possono indossare. Strumenti fatti apposta per evitare che basti un’omonimia per morire.

c&h

Settembre 27, 07

ch.jpg

doom

Settembre 26, 07

lo segnala Beppe e già gira in ambienti istituzionali internazionali, chissà che non serva a qualcosa. da vedere:

robopics

Settembre 25, 07

loro dicono “not safe for work” e, in effetti… , ma lo slide show è imperdibile.

ps. chi non è al lavoro e ancora non l’avesse visto… qui c’è il teaser

moonstruck

Settembre 24, 07

così non l’avevo mai vista

giger@work

Settembre 24, 07

un video sul maestro, dentro i suoi lab

ps. linkino per gli eretici

incoraggiamenti

Settembre 22, 07

“il controllo della prostata è semplice come il controllo dell’olio”.

vista all’Ospedale Padre Pio di Bracciano

to fratinize

Settembre 20, 07

chi non l’avesse ancora visto.. ora c’è anche in italiano :)

il drm regionale

Settembre 19, 07

che bello!! clicchi per vedere un video e AOL ti informa che:

aoll.jpg

Dai! Prova anche tu! :)

new trip

Settembre 18, 07

ends1.jpg

sì è un trip da appassionati, ergo lo consiglio solo a loro: come finiscono alcune decine dei più celebri film della storia (in particolare americani)?

/ Neatorama

pi + n3tv = pi..tv

Settembre 18, 07

parte oggi per pi l’avventura videoweb con n3tv, un gran bel progetto che è da una parte tutta sperimentazione e dall’altro una somma di competenze diverse e molto innovative, messe insieme da tommaso e dalla sua inesauribile energia e voglia di fare.

per pi significa collaudare questo genere di iniziativa e iniziare a dar corpo al suo pivideo, una cosa tutta da costruire che oggi muove il suo primo passo.

la prima puntata è online nella home page di pi (cliccando sul titolo si può vedere in dimensioni “maggiorate”) ma mentre scrivo soffre ancora di qualche problemino di visualizzazione. la macchina si è messa in moto, ora bisogna lavorare perché possa accelerare puntata dopo puntata, chissà che non spicchi il volo un giorno o l’altro.

le solite pippe

Settembre 17, 07

io non so perché nel nostro paese non si legalizza il sesso a pagamento e non si riscuotono le imposte da questo enorme giro di denaro, probabilmente è la stessa idiozia per la quale non si legalizzano gli stupefacenti, ma non sapevo che si era arrivati a nuove vette nell’ipocrisia italiota: ieri a Bologna nove “clienti” sono stati multati per divieto di fermata mentre, presumo, chiacchieravano dall’automobile di prezzi e prestazioni con le prostitute.

quanto ci vorrà prima che possano farlo in un ambiente sicuro, controllato, legalizzato? magari con persone che non sono sfruttate, di cui si conosce l’identità, che si sottopongono a controlli medici?

/ Romagnaoggi