Intelligenza
Luglio 23, 07
Quella del GUP che ha sentenziato non luogo a procedere per Mario Riccio, l’anestesista che su richiesta di Welby gli staccò la ventilazione. Una buona piccola notizia, in attesa che l’Eutanasia diventi un fatto privato e soprattutto legale.

Luglio 24, 07 at 12:14 am
Se diventasse veramente un fatto privato ci sarebbe da preoccuparsi. L’esperienza olandese dimostra che la legge sull’eutanasia, pur approvata con tutte le specificazioni possibili sulla accertata volonta del paziente, è diventata il metodo più efficace per liberarsi di malati che non hanno nessuno che si prenda cura di loro.
Inoltre ammetteresti, nell’eutanasia “privata”, l’utilizzo di una pistola? o dovrebbe essere una procedura asettica in camice bianco che nasconde la realtà: un’azione o un’omissione che di natura sua o nelle intenzioni procura la morte del paziente al fine di eliminare la sofferenza.
Questa è eutanasia, poi potremo parlare di altro., come evitare l’accanimento terapeutico e il rispetto del principio di autonomia, fatta salva la tutela della vita umana.
Luglio 24, 07 at 7:54 am
Comprendo le perplessità, ma l’atto di togliersi la vita deve essere un diritto dell’individuo, e credo che lentamente ci si stia arrivando. Che sulla strada ci siano intoppi, difficoltà, mi sembra del tutto naturale, siamo immersi in una cultura la cui matrice rifiuta per principio il concetto stesso di uccisione di sé.
Non credo al concetto quasi astratto di “vita umana”, credo all’esistenza del singolo e al suo diritto di autodeterminazione ;)
Luglio 29, 07 at 4:52 pm
Io vado un po’ di complottismo, pronti?
Credo che la paura del suicidio, socialmente, sia la paura di chi sfrutta di perdere lo sfruttato, di togliere l’unica possibilità di fuga a chi non ha nulla o chi ha solo sofferenza, di non accettare questa condizione.
Che cosa fa il latifondista con gli schiavi che si suicidano per disperazione? Che cosa fa il paese con la gente con famiglia e senza lavoro che si suicida perché non accetta questa vita così come è diventata? Che cosa fa una intera società che non vuole approfondire ma anzi vuol essere solo superficiale con tutti coloro che si addentrano solitari nel “mistero dell’esistenza” ed invece di amarla la detestano o non ne accettano l’insensatezza?
Si tratta meramente di una perdita di manodopera a buon mercato, nella stragrande maggioranza dei casi.
Come molti altri, per contro, potrebbero sostenere che molti suicidi sono solo “delle pappemolle viziate”. Supponiamo che sia vero. E allora?
Al contrario, supponiamo che sia vera l’ipotesi che la società che una volta certi definivano “benpensante” abbia paura dei suicidi perchè poi tocca lavorare, oppure perché tocca interessarsi degli altri e non lasciarli nella loro merda … rispondere “si, e allora?” sarebbe un po’ più dura.
Eccoci con la mia botta d’ottimismo!!! :-D
Ho immaginato un futuro distopico orribile pensando a questo… ma ho il timore che in anni di “fantascienza” sia già stato scritto… devo verificare ;)