Venezia la bionda
Luglio 19, 07
Apprendo ora che la Polizia provinciale di Venezia ha scoperto l’ennesima organizzazione di “pescatori pirata”, gente che raccoglie vongole nelle zone più inquinate e le riversa poi in aree ritenute “sicure” (e su questo molto ci sarebbe da dire), spacciandole poi come “sane” sul mercato alimentare. Criminali, certo, ma da ex veneziano e con tutto il rispetto per i ristoratori locali, di questa cosa dei frutti di mare “a rischio”i veneziani, vabbé i pochi veneziani rimasti, diciamo i mestrini, sono consapevoli da decenni. E’ sorprendente che permettano ancora ai ristoranti di utilizzarle, evidentemente a tutto beneficio dei turisti che, immersi nella laguna verde con tendenza al putridume, probabilmente pensano che quelle vongolette nel piatto arrivino da paesi esotici che l’inquinamento neppure sanno cosa sia.

Luglio 29, 07 at 6:51 pm
ex veneziano???? ma sei venuto via a 2 anni? :)