Commenta le rilevazioni secondo cui gli studenti italiani preferiscono il web ai libri per studiare il ministro dell’Interno, Giuliano Amato, che spiega: “Constato che i ragazzi spesso commettono degli errori consultando Internet e in questo mi trovo d’accordo con Umberto Eco, perché i siti elettronici mettono in giro false informazioni“. “Il libro - ha detto - ha invece un controllo scientifico che sarebbe bene che i giovani non dimentichino e usassero di più”.

Mi chiedo come mai il nostro ministro dell’Interno non sia al corrente dei mille modi disponibili in rete per verificare l’attendibilità di una informazione o del fatto che la rete le bufale se le porta via.

ps. curiosa comunque la lettura dei dati, tratti da un sondaggio di StudentiMediaGroup, da cui emerge che tra i monomediali i libri battono il web di varie lunghezze. Io mi preoccuperei eventualmente di questo, cioè del mancato uso di una pluralità di fonti e mezzi.

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