Facciamo girare?

Marzo 28, 07

Appello di Cortiana al Parlamento Europeo
in gioco non c’è tutto ma c’è davvero molto.

Cittadini di serie B

Marzo 28, 07

Le leggi lituane dicono che giornalista è chi “raccoglie, diffonde e offre informazioni ai media, basandosi su contratti con i media, o chi sia un membro di un’associazione di giornalisti”. E con questo motivo il Parlamento locale ha giustificato il mancato accredito di un celebre blogger tra i giornalisti.

Da noi non servono scuse, è più facile capire chi è di serie A e chi di serie B: per definirsi giornalista senza violare la legge ci vogliono 18 mesi di contratto come praticante, un esame di stato e un pagamento di startup più uno di mantenimento annuale ad una cosa che si chiama Ordine dei giornalisti, che non è un’associazione né un sindacato. Ed è per queste ragioni che la nostra stampa è libera.

Chi tagga muore

Marzo 28, 07

Una sorta di epidemia, leggo segnalazioni allucinate a destra e sinistra, ecco cos’erano quell’email arraffone che sono arrivate ieri. Carico anch’io l’ordigno innestato da maestrino: Tagged è pessimo.

Lo sapevate?

Marzo 28, 07

Traduco per gli eretici e i miscredenti:
- Il film è del 1965
- La star è William Shatner, divenuto negli anni a seguire il “Capitano Kirk” di Star Trek
- E’ girato nientemeno che in Esperanto
- No, non è un film comico, è un horror
- Sì, ce n’è di più. Qui.

(via Kottke)

Adorabili monadi

Marzo 27, 07

Stasera chattavo con Luca Annunziata, un bravissimo neocollab di PI, e mi sono chiesto quanta parte dei lettori di PI sia definibile come “lettore di PI”.

Riflettendoci, e con quell’insopprimibile vena polemica contro la categoria, ho scritto a Luca qualcosa tipo: “un editore tradizionale ti direbbe qual è il pubblico del sito del suo giornale, magari lo avrà pure schedato profilato per lucrarci sopra il più possibile. Io ti dico che in realtà vista la diffusione di feed e link alle singole notizie sparsi per la rete, anche queste hanno un loro pubblico specifico, micronicchie di interesse, ed è un dato che fa parte del mosaico”. Assai più difficile da profilare e dunque capace di riservare sorprese.

Ecco, sicuramente PI ha un “suo” pubblico, che lo trova utile e torna più volte, che ne apre la home page o che l’ha settata di default sul browser, ma c’è anche un flusso di lettura casuale, trasversale, che arriva da luoghi diversi, e che ci arriva per le ragioni e con le motivazioni più diverse, magari del tutto slegate dall’attività di PI nel suo complesso. In nessun modo classificabile. E’ un non -insieme di lettori che, come tale, manderebbe ai matti chi volesse costruirci sopra un business plan, regalando invece a noi tutti la sensazione preziosa della varietà delle monadi e delle ragioni che abitano la rete.

C’è un amico, Carlo, che sta cercando “Trackball MacAlly iBall Pro“, ma solo se perfettamente funzionanti (oggi sono fuori produzione). E’ un aggeggio notevolissimo e per molti indispensabile. In alternativa chiede se qualcuno conosce una soluzione ad hoc che possa essere usata con i piedi. Il suo appello è qui, prima gli si risponde meglio è!

Evvai con le nuove Poste.

59 milioni di che?

Marzo 26, 07

Dice l’Istat che in Italia siamo a quota 59 milioni di residenti, italiani e non compresi. Ci sono sempre più vecchi e sempre meno giovani, e i giovani che ci sono sono sempre più extracomunitari.

Non so, mi dispiace un po’ per Bossi e Fini.

Alle prime luci dell’alba (8.40) sto leggiucchiando un rapporto di Get Safe Online che mi fa venire i capelli dritti. Parrebbe che la maggiorparte degli utenti Internet in UK non si senta responsabile per la propria sicurezza quando naviga in rete, e si aspetti che a garantirla sia il proprio provider. Mi chiedo a cosa pensino quando guidano. Smetto, che mi va di traverso il té.

No perché si può continuare a parlarne quanto vogliamo, fa schifo è eccezionale ecc ecc, ma poi i fatti, o almeno le analisi, ci dicono che Second Life la usano pochi, pochissimi. Molti di più giocano a World of Warcraft, ancora di più a scacchi, e se non vogliono giocare vanno su Wikipedia.

(via Tecnoetica)

E’ un amore non corrisposto. Microsoft ama i suoi utenti e si innamora facilmente di chi ancora non è proprio cliente, e lo dice in manifesti piazzati un po’ ovunque che sparano i feromoni WOW. Ma c’è chi a certe avances non cede, come un artista céco, che sul suo blog propone di applicare sui sinuosi poster di WinVista un adesivo, un profilattico culturale dai contenuti talmente geniali che non lo sto a spiegare se no mi viene il malditesta, e potrei venir scambiato per un bacchettone. Si scaricano dal suo sito, in fogli già pronti da stampare e ritagliare. In pacchi da 8. Economici, basta una stampante.

Uno eccolo qui sotto.
n11.jpg

(via Wonderland)

Leggevo sul sito TG5 che non è reato scaricare musica via P2P. Non è una novità, si sa da anni, ma secondo il TG5 ciò si deve all’approvazione di una direttiva europea che sarebbe stata approvata all’unanimità dal Parlamento europeo. Il che semplicemente non è mai accaduto.
E ora mi sono accorto che anche dgmag si lancia sulla cosa.

Mi chiedo se arriverà anche sui telegiornali questa roba.

(ps. inter nos, ma a Strasburgo è mai passata una qualsiasi cosa all’unanimità?)

Mi sembra doveroso segnalare che oggi ho ricevuto un comunicato stampa dove mi si informa che una certa azienda regala gratis alcuni prodotti, cioè non è che li regala facendoli pagare come fanno quasi tutti gli altri.

Mentre vi scrivo abbiamo alcune segnalazioni da operatori italiani che parlano di grossi problemi sui grandi backbone nazionali ed internazionali, il che spiegherebbe il singhiozzo di molti servizi web (Google vedo che invece va alla grande).  PI ha appena pubblicato un alert.

Qualche dato: 121 post, la maggiorparte dei quali americani ed europei, ma ho visto anche un singolo post per Cina, Taiwan e Malaysia. Il sud del Mondo è sostenuto da Singapore ed Australia.
Ne parlo domani su Punto Informatico, sempre che trovi il tempo di scriverci il pezzo ;)

ps. OOOps! Dimenticavo il link alla “nuova tv” ;)

ps2.  alla fine il pezzo l’ho scritto